#giocacomenoi
#Giocacomenoi è un servizio nato per aiutare le persone con disabilità motorie a usare i videogiochi che le appassionano.
Il nome nasce da una sfida che abbiamo lanciato alle persone normodotate nel riuscire a usare i videogiochi con i nostri strumenti, per sensibilizzare la comunità sull’inaccessibilità dei videogiochi.
Tuttavia, abbiamo deciso di mantenere il nome per questo servizio, dove cerchiamo di rendere la singola persona in grado di giocare in modo indipendente e autonomo.
In due anni abbiamo aiutato 20+ persone a personalizzare la propria postazione di gioco in funzione del videogioco scelto e delle capacità funzionali residue.
I videogiochi non sono solo intrattenimento, ma diventano anche dei veri e propri spazi di interazione sociale, educativa ed emotiva, dove il dialogo, la collaborazione e l’empatia hanno un ruolo centrale.
Per ulteriori informazioni scrivere a gabriele.dimporzano@tecnologicamenteinsuperabili.org a giovanni.bellino@tecnologicamenteinsuperabili.org o compilare il modulo Contattaci.
Qual è lo scopo di #giocacomenoi?
Quando si parla di autonomia delle persone con disabilità motorie gravi, si pensa subito a soddisfare i bisogni primari.
Tuttavia, anche le attività ricreative come giocare ai videogiochi contribuiscono al benessere psicofisico della persona, alla socializzazione e al mantenere, se non migliorare, le capacità funzionali residue della persona.
Quindi gli obiettivi di #giocacomenoi sono:
- consentire di giocare in autonomia trovando la soluzione più adatta alle proprie capacità funzionali residue.
- favorire l’inclusione sociale attraverso la condivisione delle soluzione trovate
- far diventare le attività di personalizzazione dei videogiochi una professione
- sensibilizzare le persone sull’importanza dell’accessibilità ai videogiochi
- migliorare la qualità di vita investendo il proprio tempo libero in attività stimolanti di svago
- aiutare la persona con disabilità a migliorare le proprie capacità funzionale residue e relazionali
- creare una rete in cui persone con disabilità e non, dialogano con aziende videoludiche o aziende legate agli ausili
- favorire lo sviluppo di una cultura del mutuo aiuto e della cooperazione mettendo a fattore comune conoscenze e competenze.
- cambiare il paradigma in cui la persona si adegua al videogioco e non il videogioco che si adatta a lei
Le barriere dei videogiochi
Premesso che i videogiochi sono pensati per persone senza disabilità, le principali barriere sono l’accessibilità e la struttura del videogioco. Infatti, alcuni non possono nemmeno giocare ad esempio a un semplice solitario.
Per quanto riguarda l’accessibilità ai videogiochi dobbiamo considerare:
- Molteplicità e contemporaneità dei comandi
- Mono-piattaforma
- Soluzione proprietarie
- Limitata disponibilità di appropriati software e hardware che facilitano l’accessibilità
- Scarsa adattabilità alla capacità residue della persona non essendoci un’unica soluzione
Invece, per quanto riguarda la struttura dei videogiochi, dobbiamo considerare le impostazioni del gioco che non coprono tutte le esigenze delle persone con disabilità motorie quali, ad esempio:
- tempi di latenza;
- coordinamento dei movimenti
- capacità di reazioni
- sensibilità del mouse
Ulteriori barriere sono che gli investimenti, i tempi e i costi richiesti per realizzare dei videogiochi confacenti con la disabilità non giustificano il ritorno economico.
Oltre che la scarsa e poca conoscenza di chi potrebbe fornire un supporto alla personalizzazione del videogioco o l’assistenza.
Come funziona il servizio?
Il servizio #giocacomenoi include:
- un supporto per realizzare la soluzione tecnologica personalizzata al singolo videogioco confacente con le capacità residue funzionali della persona.
- una formazione sugli strumenti software utilizzati per consentire, qualora la persona lo desideri, di personalizzare altri videogiochi indipendentemente e autonomamente
- un’assistenza su richiesta per rispondere a quesiti, a precisazioni e a risolvere un qualsivoglia problema che si può manifestare nell’utilizzo dei videogiochi.
Una volta che la persona si è rivolta a noi indicando il motivo per cui ci ha contattato e le proprie disponibilità di un incontro (attraverso le e-mail precedentemente indicate o il modulo contatti) i passi con cui viene erogato il servizio sono:
- Invio di un’e-mail in cui vengono richieste ulteriori informazioni necessarie per meglio organizzare l’incontro conoscitivo proponendo delle date alternative per l’incontro stesso
- Incontro conoscitivo con la persona attraverso un sistema di videoconferenza in cui si approfondiscono:
- le difficoltà nel giocare al videogioco o alla tipologia di videogioco
- le tecnologie assistive utilizzate
- i prossimi passi definendo un piano di incontri
- Analisi delle informazioni acquisite e definizione di possibili soluzioni.
- Incontro per iniziare a esplorare quale delle possibili soluzioni è quella che meglio si adatta alle capacità residue funzionali della persona e alle caratteristiche del videogioco
- Co-progettazione con la persona, della soluzione identificata che si potrebbe svolgere in più incontri.
- Formazione sugli strumenti di accessibilità ai videogiochi che potrebbero essere impiegati
- Rilascio della soluzione trovata
- Assistenza su richiesta per fissare e risolvere eventuali malfunzionamenti o per migliorare la soluzione trovata.
Le nostre esperienze
Le nostre esperienze riguardano videogiochi per la Playstation 5, per la Nintendo Switch e per quelli disponibili sul PC. Invece, per quanto riguarda i videogiochi per smartphone abbiamo trovato delle soluzioni per riprodurli su PC.
Ognuna di queste esperienze ha richiesto una personalizzazione delle impostazioni del videogioco e l’identificazione delle periferiche hardware e software per controllare il videogioco e la console.
Skyrim – il gioco per il pc preferito dal nostro socio Gabriele, da cui è poi partita la nostra iniziativa. Le difficoltà principali sono state: la molteplicità di comandi e la contemporaneità degli stessi nonché la navigazione dei menu per gestire il personaggio e per salvare e uscire dal gioco senza rimanere bloccati. Le soluzioni trovate sono state l’utilizzo di programmi di riconoscimento facciale e vocale, approfondite nei seguenti link: articolo e video.
Asphalt 8 – gioco per il pc. Le difficoltà principali sono state: la molteplicità di comandi e contemporaneità degli stessi nonché la difficoltà nel muovere il capo. Le soluzioni trovate sono state: il riconoscimento delle espressioni della bocca, il riconoscimento vocale per il menu e l’impostazione dell’accelerazione automatica; approfondite nel video
Clash Royale – gioco per smartphone. Le difficoltà principali sono state: la quasi nulla capacità di movimento delle mani, la rapidità nei movimenti richiesti e l’impossibilità di usare il cellulare. Le soluzioni trovate sono state l’utilizzo della versione per il pc tramite Google Play, l’utilizzo del riconoscimento vocale e il raggruppamento di più azioni in un comando; approfondite nel video
Mario Kart – gioco per nintendo. Le difficoltà principali sono state: impossibilità di tenere tra le mani il controller, la limitata capacità di movimento delle mani e la molteplicità di comandi e contemporaneità degli stessi. Le soluzioni trovate sono state l’utilizzo di un adattatore per collegare un joystick adattato e uno switch con cui controllare la Nintendo nonché abbiamo utilizzato le impostazioni di accessibilità del gioco; approfondite nel video
Super Mario 64 – Nintendo
E-football – gioco per pc
FC25 – gioco della PS5 chiedere a Alain.
Indiana Jones – gioco della PS5
