Quando la tecnologia restituisce la possibilità di giocare con Nintendo

Per persone con disabilità motorie gravi, la possibilità di giocare non è solo intrattenimento, ma diventa anche un vero e proprio spazio di interazione sociale, educativa ed emotiva, dove il dialogo, la collaborazione e l’empatia giocano un ruolo centrale.

Per molti, accendere una console della Nintendo switch e immergersi in un videogioco è un gesto quotidiano, quasi scontato. Ma per chi convive con disabilità motorie gravi, anche un semplice controller può trasformarsi in una barriera insormontabile.

Questa è la realtà che molte persone con disabilità motorie gravi si trovano ad affrontare. In questo articolo parleremo di queste persone la cui malattia neurodegenerativa limita, nel tempo,  le capacità funzionali fino a tal punto da non poter più giocare poiché non si riesce più a tenere tra le mani il controller di una qualsivoglia console di videogiochi.

Alla frustrazione, che in questi casi prende il sopravvento a tal punto che uno abbandona di giocare isolandosi, non gli è stata dato alcun spazio grazie alla  tenacia, alla costanza e alla perseveranza di TecnologicaMente inSuperAbili nonché al contributo di Informatici senza Frontiere nel ricercare una soluzione in grado di consentire di continuare a giocare.

L’individuazione della soluzione non poteva prescindere dai seguenti vincoli:

  • l’architettura proprietaria della Nintendo
  • capacità funzionali residue che limitano l’impiego degli arti superiori

Dal confronto tra le competenze, le conoscenze, le esperienze, i dispositivi assistivi e le personalizzazioni adottate dai componenti del gruppo di lavoro e dopo una lunga e attenta ricerca si era convenuto che non esisteva un unico dispositivo tecnologico per giocare con i videogiochi della Nintendo switch ma ci si doveva orientare verso una soluzione che integri più dispositivi tecnologici.

La configurazione della soluzione tecnologica identificata (cfr. figura 1) è costituita da:

  • Nintendo Switch
  • Software playAbility (cfr. Make Every Games Yours – PlayAbility Adaptive Software) il quale consente tramite il riconoscimento facciale o vocale di poter dare i comandi a un qualsiasi controller di videogiochi
  • Raspberry Pi Pico W che supporta la connessione USB con lo Switch
  • Firmware del ricevitore adattivo playAbility da installare sulla scheda Raspberry (cfr. passi di installazione
  • Cavo USB
  • Tastiera virtuale del personal computer
  • Joystick della carrozzina elettronica
  • Televisore

La soluzione identificata è un ritorno alla normalità per chiunque abbia le nostre stesse disabilità. 

Figura 1 – Configurazione per giocare con Nintendo

Questa esperienza dimostra come sia possibile abbattere barriere che sembrano insormontabili e restituire dignità e libertà grazie alla tecnologia nonché all’inventiva, alla volontà e alla determinazione delle persone.

Non è solo un traguardo di TecnologicaMente inSuperAbili, ma un esempio per tanti altri che vivono nelle nostre stesse condizioni.

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